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Il tormento per l’altra

Questo film drammatico di Pierre Mario Bernard et Pierre Trividic, tratto dal libro di Annie Ernaux “L’Occupation”, ci permette di entrare nella vita intima di una donna di 50 anni che, dopo il divorzio, non riesce più a trovare la stabilità.
Anne-Marie (Dominique Blanc) decide di porre fine alla sua nuova relazione con Alex (Cyril Guei) avanzando delle ragioni poco convincenti: la protagonista pensa di poter fare a meno di lui, ma nel momento in cui scopre che Alex ha una nuova compagna, una gelosia ossessiva si impossessa di lei.

Il film procede lentamente, calmo ma a tratti violento. La musica, le inquadrature, l’ambiente sobrio, triste e grigio, traducono il mondo angosciante di questa donna che sembra non rendersi conto della sua follia fatta di problemi d’identità, paranoia e violenza.

L’amore è passione e ossessione, a volte ci spinge a superare i limiti, anche quelli a noi sconosciuti. Questa forte emozione ci trasporta verso luoghi inesplorati e fa emergere dei lati oscuri del nostro essere. Si può restare coinvolti o indifferenti davanti a questo film: ci permette certamente, però, di riflettere sul comportamento umano e sulle malattie psicologiche – la protagonista è un’assistente sociale in depressione. Si analizza il percorso della vita attraverso l’arrivo della malattia, le motivazioni che la provocano e come viene vissuta. E il film esprime con brio tutti gli aspetti dell’amore ossessivo: dalla dolce passione alla follia.

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