Home > Recensioni > L’Eternità E Un Giorno

Il volto dello stupore

Alcuni attori sono destinati a incarnare, nel bene e nel male, alcune categorie umane. Gli esempi potrebbero essere molti: tra questi, Bruno Ganz sembra destinato a rappresentare lo “stupore” dell’uomo di fronte alla vita (e quindi alla morte), uno stupore disarmato, e disarmante, libero da preconcetti e forse da paure. Indimenticabili sono le sue interpretazioni ne “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, o in “Dans la ville blanche” dello svizzero Alain Tanner, o ancora nel “Nosferatu” di Werner Herzog.

Bruno Ganz in questo film, Palma d’Oro al festival di Cannes del 1998, interpreta Alexander, un celebre poeta e intellettuale, che gravemente ammalato sta per entrare in clinica sapendo che non ne uscirà. E sulla soglia di questo passaggio, che assomiglia a quelli lucidi e confusi del dormiveglia, sono concentrati in un’unità di spazio e tempo surreali trent’anni della sua vita, scanditi dagli addii veri o sognati (ma qual è la differenza?) con la madre, la figlia, la moglie morta da tempo, e un piccolo albanese lavavetri con cui condivide le ultime ore. I piani temporali si intrecciano e si fondono in un flusso onirico che ha la forza e l’intensità dello sguardo fanciullesco e millenario di questo angelo nel cielo senza pietà di Salonicco.

OneLouder

Il tempo è materia del cinema, e “L’eternità e un giorno” è una riflessione sul tempo, e quindi sul cinema. Anche se non sembra che la complessa struttura del film, fatta di salti logico-temporali e dilatazione dei tempi, aggiunga molto rispetto ad illustri predecessori (basti pensare al miglior Resnais di “Hiroshima mon amour” e “L’anno scorso a Marienbad”). Non mancano poi nel film numerosi punti oscuri e irrisolti, come la figura del Poeta interpretato da Fabrizio Bentivoglio, che forse hanno meritato al film una diffusa accusa di “poeticismo”. Il film regala comunque momenti di cinema alto ed emozionante, forse soprattutto quelli meno onirici legati al piccolo lavavetri albanese.

Pro

Contro

Scroll To Top