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  • La Banda del Brasiliano

    Diretto da John Snellinberg

    Data di uscita: 29-01-2010

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Da Vaiano con furore

Nuovo Cinema Pratese. Il Collettivo John Snellinberg è attivo da una decina d’anni, ma con “La Banda del Brasiliano”, da fenomeno cinematografico locale (Vaiano, Prato) si eleva a fenomeno quantomeno regionale. E poi chissà. La storia: una cricca di trentenni disoccupati, spinti dalla disperazione indotta da uno scontro generazionale senza precedenti, inizia a rapire cinquantenni detentori di lavoro. Unico movente, rispondere a un’ingiustizia, punire i figli del boom economico, che “si son presi tutto”: il passato dei padri (la memoria storica) e il futuro dei figli (il lavoro fisso). L’ultima vittima è un impiegato comunale, il quale però non è innocente come sembra: le indagini prenderanno una doppia pista.

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Film politico, che con il pretesto nostalgico di recuperare e riproporre un cinema di genere estinto (il poliziottesco italiano degli anni 70), e dietro lo spassosissimo gioco cinefilo innescato da questi trentenni precari un po’ svitati ma consapevoli, è un lucido atto d’accusa nei confronti di una generazione intera, responsabile dell’odierno vuoto ideologico e culturale. Mezzi da produzione no-budget, ma per fare buon cinema non servono i soldi. I John Snellinberg sono cinefili à la Tarantino: a forza di vedere film hanno imparato a (ri)farli. E poi c’è la musica ad hoc dei Calibro 35 e Sam Paglia col suo hammond funky. Il Biondo, il Muto, il Randagio e il Brasiliano recitano monologhi (almeno uno a testa) che sono già cult.

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Contro

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