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  • La Canzone Più Triste Del Mondo

    Diretto da Guy Maddin

    Data di uscita: 18-07-2008

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If you are sad, and like beer, I’m your lady

Mescolate l’assurdo surreale di “Eraserhead”, le scenografie cubiste uscite da un film di fantascienza sovietico degli anni ’20, l’intensa follia di Carmelo Bene; quindi aggiungete i dialoghi della screwball comedy del decennio d’oro hollywoodiano, qualche numero da musical, la classica dark lady, un po’ di feticismo, un’incredibile fotografia che ripercorre la storia del cinema dalle pellicole monocromatiche dell’epoca del muto all’espressionismo di Lang, fino alle più lacrimevoli ed eccessivamente kitsch favole di Fassbinder; spruzzate qua e là delle citazioni a piacere da Carl Theodor Dreyer a Lon Chaney, passando per Peter Greenaway: shakerate (con o senza ghiaccio) e quello che otterrete è “The Saddest Music in the World”.

Durante la Grande Depressione, a Winnipeg, la baronessa delle birra Lady Helen Port-Huntley (Isabella Rossellini) organizza una competizione internazionale per trovare la canzone più triste del mondo (perché chi è triste beve…), e da tutto il mondo vengono musicisti per conquistare il premio di 25000 dollari. Ecco quindi i protagonisti: Chester Kent (Marc McKinney) e la sua amante ninfomane e sonnambula Narcissa (Maria de Medeiros), il suo cupo fratello Roderick Kent / Gravillo il Grande (Ross McMillan), e il padre Fyodor Kent, veterano della Grande Guerra.
Della trama è difficile, e forse inutile, dire più di questo.

Tra gli attori, tutti bravissimi, spicca Isabella Rossellini che, come già in passato, si diverte ad osare. Film grottesco, che sa eccedere senza scadere nella farsa, e in cui non mancano momenti di poesia.
La vera protagonista del film è, forse, la splendida musica, affatto triste, che da sola sarà motivo sufficiente per una seconda visione.

Da un soggetto di Kazuo Ishiguro.

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