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  • La Casa Sulle Nuvole

    Diretto da Claudio Giovannesi

    Data di uscita: 08-05-2009

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Nel nome del padre

Michele e Lorenzo vivono insieme. Sono fratelli, e condividono la vecchia casa paterna. Diversi nello stile di vita e nel carattere, i due si trovano presto a fronteggiare un pernicioso imprevisto: la loro abitazione è stata venduta. Dal legittimo proprietario, ovvero loro padre. Che però, particolare non secondario, è scomparso dodici anni prima. Trovatisi improvvisamente senza un tetto sotto il quale dormire, i due partono alla ricerca del genitore, rintracciandolo, attraverso l’atto di vendita, a Marrakech, peter pan di mezza età al continuo seguito di sogni e progetti fallimentari. Complice la situazione, l’esotismo arcano dei luoghi e un rinnovato confronto con la figura genitoriale, i due ragazzi attraversano alterne fasi di crescita personale, mutando forse per sempre il loro approccio alla vita.

Claudio Giovannesi, all’esordio sulla lunga distanza, fonde road movie e narrativa di formazione per offrire un tributo al meltin pot, soffermandosi peraltro in modo non banale sulla delicata e eterna questione del confronto generazionale – con una spruzzata di pensieri volti alla cultura post ’68. Temi complessi, insomma, gestiti con buona mano registica e impreziositi da chiare dichiarazioni d’amore nei confronti dell’altro, della cultura esotica, della multirazzialità. In questo senso Giovannesi mostra sensibilità estetica e un certo occhio per la dimensione fisionomica, sapendo condurre con maestria insperata lo spettatore tra le trame d’immagini, anche in virtù di scelte musicali non banali. A incepparsi, semmai, è una sceneggiatura vagamente scolastica e piuttosto frammentaria, poco fluida quando la narrazione si fa più retorica, e l’introspezione si scolla dal piano esclusivamente dialogico. A tratti, poi, specie nella seconda parte del film, il fantasma del primo Salvatores si affaccia più volte alla memoria, e con il dipanarsi dell’introspezione, le conclusioni psicologiche cui la storia giunge sono probabilmente opinabili. Ma nel complesso il film si lascia guardare con sufficiente piacere, e calcolando che si tratta di un esordio, “La Casa Sulle Nuvole” lascia ben sperare per il futuro del suo autore.

OneLouder

Tuo padre se ne va. Una dozzina d’anni dopo si rifà vivo. Ma non per coccolarti: per vendere la casa dove abiti, in barba a ogni usucapione. Tu lo scovi, e lui fa pure lo gnorri. E ti raggira di nuovo. Aldo Giovanni e Giacomo direbbero: “Cazzotti dietro le orecchie!”. I protagonisti, invece, sorridono e crescono, felici. Tipo le pubblicità delle Mentos. Finzione filmica, certo. Ma forse, con un po’ di verosimiglianza in più, “La Casa Sulle Nuvole” sarebbe stato più incisivo.

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