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  • La Città Incantata

    Diretto da Hayao Miyazaki

    Data di uscita: 18-04-2003

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L’identità non si compra

Il parco giochi abbandonato e la ritrosia che la piccola Chihiro mostra all’idea di esplorarlo in compagnia dei genitori sono le chiavi – date proprio in incipit di film – per comprendere il viaggio fantastico in cui Miyazaki ci accompagna per oltre due ore di animazione. Chihito viene subito presentata come una bambina estremamente annoiata e priva di curiosità. E invece sarà lei ad essere risucchiata all’interno di un nuovo universo, fatto di un centro termale in cui gli spiriti della natura – concetto tutto shintoista – si recano per depurarsi dalle scorie che l’uomo getta nell’ambiente. I genitori, attratti da una bancarella straripante di cibo, vengono invece puniti per la loro ingordigia e tramutati in maiali.
Come sempre in Miyazaki, il femminino è al centro della riflessione. La formazione di Chihiro che, da bimba capricciosa diventa adolescente coraggiosa e consapevole, è simboleggiata prima di tutto dal raggiungimento, piano per piano, degli appartamenti di Yubaba, direttrice del centro termale che la assume come lavorante, ma non prima di averla privata del suo nome. Sen – come da questo momento in avanti viene chiamata Chihiro – riesce, con la propria innocenza, a tenere testa ai clienti-spiriti, compreso Kaonashi, inquietante divinità senza volto che vive dell’ingordigia dell’uomo capitalista e pensa di poterla conquistare regalandole pepite d’oro.
Il film, diversamente dalle pellicole più impegnate di Miyazaki, risulta estremamente appetibile anche per un pubblico infantile, forse grazie alla buffa caratterizzazione di alcuni personaggi – come gli spiritelli della fuliggine – e all’accesissima gamma cromatica, ottenuta con l’ausilio della computer graphic. E il messaggio è infatti rivolto alle nuovissime generazioni, su cui pende, secondo il regista, la scure dell’omologazione e del degrado della società contemporanea. “Non smettete di fantasticare così presto!” pare incitare Miyazaki. Il viaggio meraviglioso di Chihiro è, in fondo, il viaggio della quotidianità.

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