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A letto col nemico

“Nessuno vincerà mai la battaglia fra i sessi. Il problema è che si fraternizza troppo con il nemico”
Henry Kissinger

La questione della guerra tra i sessi è uno dei topoi da sempre affrontati da artisti, filosofi e studiosi di ogni genere, che hanno dedicato studi approfonditi e versi appassionati alla differenza che ci fa odiare e, nonostante tutto, innamorare gli uni degli altri.
La risposta è semplice e sembra essere sempre la stessa: le donne sono troppo sofisticate e ipocrite nel nascondere i loro “istinti”, gli uomini sono superficiali e trogloditi.

“La Dura Verità” ci pone questa domanda in un modo originale, facendo incontrare Abby Richter, produttrice televisiva di successo e maniaca del controllo, alla disperata ricerca del principe azzurro, con Mike Chadway, star della tv via cavo che mette in chiaro alle donne la semplicità libidinosa della psiche maschile.
Ovviamente i due si detestano, ma finiranno per trovare nell’altro quello che hanno sempre cercato.

Il film non sorprende certo per l’originalità della trama né per lo sviluppo diegetico, ma è sicuramente notevole rispetto alle commedie coeve; la sceneggiatura e la regia sostengono bene gli attori che sanno ben rappresentarci sullo schermo, facendoci ridere della banalità della guerra con l’altro sesso, la più antica del mondo.
A differenza di altre commedie romantiche, gli ostacoli tra i due protagonisti non sono esterni, nessuna matrigna né amante invidioso vorrà impedire la loro relazione: sono proprio loro stessi a non voler darle adito.

“La Dura Verità” ci fa sorridere e ci regala un po’ di spensieratezza, senza mai ricorrere alla volgarità né alla banalità dei cliché, non è questo che si chiede ad una commedia romantica? Nonostante gli uomini vengano “da Marte” e le donne “da Venere”, continueremo sempre ad innamorarci di ciò che è diverso da noi, e che ci stimola proprio per questo: questa è “la dura verità”.

OneLouder

Cosa succede quando Leonida, il capo dell’esercito dei 300 spartani incontra “Izzie”, la bella dottoressa di Gray’s Anatomy?
Succede quello che succede quello che succede sempre nelle commedie romantiche: si odiano, si detestano, si rivalutano, si stupiscono, si frenano … ma alla fine si innamorano. E stavolta è tutto meno banale del solito, le battute, le situazioni, gli attori, la regia, le musiche.

Si, “La Dura Verità” si sviluppa come ogni commedia romantica che si rispetti, nessun colpo di scena, nessuna rivelazione finale, nessuna inquadratura sofisticata, nessun monologo brillante, nessuna scena madre: eppure riesce a superare le trappole che lo relegherebbero in una griglia fatta di dialoghi mielosi ed inutili e situazioni troppo scontate.

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Contro

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