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  • La Grande Bellezza

    Diretto da Paolo Sorrentino

    Data di uscita: 21-05-2013

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Una “Dolce Vita” in chiave contemporanea

Sceneggiato insieme a Umberto Contarello, così come “This Must Be The Place”, “La Grande Bellezza” si svolge dall’inizio alla fine in una Roma città-delle-città, scrigno di ogni meraviglia, abitata solo – così sembrerebbe – da un manipolo di radical chic, che dormono quando gli altri si alzano per andare al lavoro e che trascorrono le notti di festa in festa, rincorrendo un’eterna giovinezza.

Una “Dolce Vita” del ventunesimo secolo – e i riferimenti al capolavoro felliniano non si contano neppure – che vede come protagonista l’ex scrittore Jep Gambardella, interpretato – inutile dirlo – da Toni Servillo. Attorno a lui si snodano le vite di molte persone, compresa la sua, tutta tesa in una ricerca, apparentemente inutile, di qualcosa, di una nuova bellezza che riesca a risvegliare in lui l’urgenza della scrittura.

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Intenso fin dalla prima inquadratura, sensuale nel ritratto della Roma decadente delle feste a base di musica mediocre e cocaina, pluricentrico, fantasioso, a tratti divertente, ma di quel divertimento che lascia come un vuoto nello stomaco. Tante cose si potrebbero dire di questo nuovo film di Paolo Sorrentino. Compreso che il cast, con le sue innumerevoli facce, ha un che di sorprendente: Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Serena Grandi, Isabella Ferrari… persino Fanny Ardant. Davvero un film-mondo, che rischia di strabordare. Ma se anche lo fa – certo, venti minuti in meno avrebbero giovato – glielo si perdona.

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Contro

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