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Un insetto che sognava di diventare un uomo

Un film di fantascienza, un horror dai toni morbosi, e insieme una delle più strazianti storie d’amore mai viste in un film.

Remake di un film degli anni ’60, “L’Esperimento Del Dottor K.”, “La Mosca” è la storia del giovane e brillante scienziato Seth Brundle che, sperimentando su sé stesso la macchina per il teletrasporto da lui inventata, non si accorge della presenza di una mosca all’interno dell’abitacolo. Il computer, non programmato per gestire una simile eventualità, si confonde.

Lungo il percorso che porta dal timido e razionale Seth a un istintivo e brutale insettoide si scatena tutta la forza visionaria di Cronenberg, che riesce a sintentizzare lo scivolare del giovane verso la catastrofe in una serie di scene memorabili: le rivoltanti nuove abitudini alimentari, le inquietanti passeggiate sul soffitto e l’allucinato incubo della fidanzata, che sogna di partorire una larva. Il centro di tutto il film è la trasformazione del corpo del povero scienziato che – sotto lo sguardo basito ma stoico del proprietario, presto consapevole di avere ormai perso qualunque potere su di esso – muta in continuazione, ricoprendosi di peli e perdendo via via i pezzi diventati inutili, fino ad arrivare all’apoteosi della stupenda scena finale.

Il caso – contro cui l’uomo non può in alcun modo tutelarsi – e il destino che non può essere fermato sono le tematiche esistenziali che scorrono sotterranee lungo tutta la narrazione, traformando un film dai contenuti altrimenti ributtanti in un un capolavoro altamente poetico che non risente minimamente del passare degli anni.

OneLouder

Se sei un giovate scienziato pazzoide che è riuscito a inventare una macchina in grado di teletrasportare un paio di calze di nylon, accontentati. Hai già superato le leggi della fisica.
Non sfidare la sorte cercando di ripetere l’esperimento con dei poveri, innocenti babbuini.
E soprattutto, se sei un giovane scienziato pazzoide la cui fidanzata corre improvvisamente, nel mezzo di una serata romantica, a casa del suo ex, non saltare a conclusioni affrettate e, per l’amor del cielo!, non ubriacarti vicino alla macchina del teletrasporto.
Potresti combinare una grossa, grossissima sciocchezza…

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Contro

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