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Straziante apologo proletario italiano

Claudio ha trent’anni e lavora come operario edile in un cantiere alla periferia di Roma. È felicemente sposato, ha due figli ed è in attesa del terzo. Quando l’adorata moglie Elena muore tragicamente, si ritrova incapace di vivere senza di lei e di elaborare il lutto. Per reagire alla perdita conosce una sola strada: occuparsi con ogni mezzo possibile del benessere economico dei figli. Accetta così la sfida di mettersi in proprio come capocantiere ma finisce col cacciarsi in un affare illegale molto più grande di lui, mettendo a rischio se stesso e la sua famiglia.

“Tu pensi che coi soldi aggiusti tutti. Ma a me mica mi aggiusti”, recita una delle battute più belle e rivelatorie del film.

OneLouder

Straordinariamente complesso e stratificato quanto lineare dal punto di vista narrativo, il film veicola con una limpidezza e una potenza devastanti il nostro stato attuale come persone ed animali sociali: incapaci di esprimere i sentimenti, disposti senza rimorsi a muoverci nell’illegalità, bravi solo ad affogare il dolore nell’accumulo delle cose e nell’esibizione di un finto benessere. Luchetti dirige con stile realistico lontano da qualsiasi cliché e resta attaccato ai suoi personaggi senza essere mai didascalico, moralistico o predicatorio. Semplicemente straordinario Elio Germano.

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Contro

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