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Comicità con classe da felino

Pantera che vince non si cambia… e così eccoci al sequel per “La Pantera Rosa”, remake del classico di Blake Edwards che già nel 2006 aveva riportato l’ispettore più svampito del pianeta, Jacques Clouseau, sugli schermi cinematografici. A dargli volto, voce e corpo uno dei geni comici dei nostri tempi, uno Steve Martin decisamente in forma, capace ancora di far ridere ma anche di far battere il cuore all’universo femminile.

Dopo la divertentissima sequenza animata iniziale, in cui ritroviamo lei, la pantera rosa dei nostri ricordi, a fare la propria comparsa – attraverso il classico biglietto da visita lasciato sul luogo del misfatto – è Tornardo, abilissimo ladro che riesce nell’impresa di rubare alcuni dei tesori più preziosi dell’umanità: la Sacra Sindone, la Magna Carta, la Spada Imperiale giapponese. E, ovviamente, tutta la Francia si allarma per il destino della Pantera Rosa, il diamante di inestimabile valore che rappresenta un po’ l’orgoglio della nazione.
Chiamato a dirigere un superteam di detective ed esperti internazionali è proprio Clouseau, che si ritrova ora alle prese con professionisti precisi e ortodossi: tutto il contrario, insomma, rispetto ai suoi singolari metodi di indagine. Tra i membri di questa squadra, la stella di Bollywood Aishwarya Rai Bachchan, tra le donne più belle del mondo che, proprio grazie alla sua sensualità, riuscirà a insinuare il dubbio del rapporto – fatto di piccoli slanci passionali e tanto non-detto – tra Clouseau e l’assistente Nicole.

Ottimo film comico, “La Pantera Rosa” regala un’ora e mezza di divertimento puro, ottenuto attraverso un ritmo sempre all’altezza della situazione e a battute che non scivolano mai nella volgarità. Qualche anticipazione? Si sappia soltanto che il Papa, in questo caso, non sarà un rigido teologo tedesco, ma un uomo incredibilmente comprensivo e, sotto sotto, con un grandissimo senso dell’umorismo…

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