Home > Recensioni > La Principessa E Il Ranocchio
  • La Principessa E Il Ranocchio

    Diretto da Ron Clements

    Data di uscita: 18-12-2009

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

La favola di New Orleans, principessa triste

C’è New Orleans. E ci sono gli influssi jazz, che riescono a rendere sopportabili perfino le canzoni, di solito orripilanti. E ci sono una marea di ambientazioni fantastiche, lucciole, paludi, maghi voodoo, streghe cieche e coccodrilli sassofonisti. Qua è là, tocchi di vera classe, che rimandano ai cartoni animati dei bei tempi che furono.
Un po’ di pietismo, forse, ma del resto è un film della Disney.

La favola classica, come al solito, ne esce stravolta.
La principessa è in realtà un cameriera, nera per di più, che di principesco ha solo l’animo.
Il principe è davvero un principe, ma è uno zotico. Nero, per di più.
Una licenza politically correct che gli consente di sposare la principessa cameriera senza dare grande scandalo.

Vabbè, ma è della Disney che parliamo. Quella Disney. Senza il soccorso della Pixar, intendo.
E sapendo cosa di solito ci può aspettare dalla Disney, cioè canzoni mielose e storie così così, il fatto che il film sia più che godibile è un grandissimo risultato. Cosa volete di più?

Anche se è condito da un retrogusto di senso di colpa per New Orleans e i suoi abitanti che è difficile non notare.

OneLouder

Obama è arrivato, e si vede. La principessa della favola è afroamericana. Ma per non strafare, lo è anche il principe, che tra le due pretendenti, una nera e l’altra biondissima, sceglie la prima. Obama è arrivato, insomma, ma da poco.
New Orleans, è ancora lì. Bellissima. Come sempre.
Anche Katrina è arrivata, o non ci avrebbero mai ambientato la storia di una cameriera nera che diventa principessa. E stringe il cuore a pensare sotto quanti metri d’acqua saranno finite tutte le case dei vicini della bella Tiana.

Pro

Contro

Scroll To Top