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  • La Ragazza Che Giocava Con Il Fuoco

    Diretto da Daniel Alfredson

    Data di uscita: 25-09-2009

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Tiepido fuoco svedese

La minisaga “Millennium” dello svedese Stieg Larsson incontra lo schermo per la seconda volta e lo farà ancora entro la fine del 2009 con il terzo capitolo “La Regina Dei Castelli Di Carta”. A parte un cambio in regia con Daniel Alfredson al posto di Niels Arden Oplev, il cast si mantiene stabile e vede nuovamente Michael Nyqvist nella parte di Mikael Blomkvist e Noomi Rapace nei panni dark di Lisbeth Salander. Invariata è anche l’onestà nei confronti dell’opera, necessariamente ridotta ad una dimensione cinematografica senza mutilazioni di senso e struttura portante. Si può quindi vedere anche senza aver letto il libro, anzi, è forse la soluzione migliore perché il lettore non potrà che trovare nel film meno di quanto già letto. Il rischio però è che anche lo spettatore digiuno possa trovare meno di quanto sia necessario a mantenere vivo l’interesse.

I difetti, le tare, i problemi irrisolti di questo progetto svedese, già visti nel primo capitolo, si ripropongono con questo secondo: l’occasione di sfruttare in patria, con mezzi propri e notevoli introiti, una serie di successo mondiale come quella di Larsson è stata ghiottissima per la produzione svedese. Purtroppo la macchina azionata non si è ancora dimostrata all’altezza del compito e mai lo sarà. L’unica cosa interessante in tutto il mondo di Millennium è Lisbeth Salander, azzeccata tanto sulla carta quanto sullo schermo. Il resto, se non è proprio noia, è banalità, fiera del già visto, mediocrità.

Dove poi la storia di partenza è fiacca, come in “La Ragazza Che Giocava Con Il Fuoco”, e la pellicola stenta ad ingranare, una sceneggiatura bucherellata e alcuni momenti di vero e proprio nonsense riescono ad affondarla completamente.

OneLouder

Se avete sete di Larsson, dimenticate il film e comprate i libri. Per quanto prolissi, rigidi, mediamente banali, possono garantire al lettore scanzonato qualche ora di svago.

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Contro

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