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  • La Ragazza Del Lago

    Diretto da Andrea Molaioli

    Data di uscita: 14-09-2007

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Giallo italiano

C’è quel modo tanto italiano di indagare sul dolore, sul difficile districarsi delle relazioni umane, c’è la morbosità del voler sapere, l’ingenuità del lasciar parlare e la riflessione radiografica su un caso apparentemente inspiegabile.
C’è tutto ciò che occorre per un giallo all’italiana.
Anna, studentessa e giocatrice di hockey, viene ritrovata morta sulla riva di un lago friulano. Ad indagare sul caso arriva il commissario Giovanni Sanzio (un eccellente Toni Servillo).
Tratto dal romanzo della norvegese Karim Fossum, l’opera prima di Andrea Molaioli si colloca nella categoria dei film realistici che sanno, però, ben distanziarsi dalla fiction per quel sapore critico ed introspettivo che lasciano al termine della pellicola. In ausilio del giudizio finale arriva la vita privata del commissario, padre di Francesca e marito dimenticato dalla consorte che soffre di una malattia degenerativa del sistema nervoso.
Poca cronaca, a quella siamo forse assuefatti grazie alla tv; ne “La Ragazza Del Lago” si cede spazio al dolore, quello insopportabile da inchiodare agli schemi del genere. Il risultato è un incrocio di storie – si parte dall’indagine sul delitto e si approda agli scheletri nell’armadio di più personaggi -.
La presenza di Toni Servillo (premio Pasinetti a Venezia) è il fiore all’occhiello di questo anomalo noir. Brillante anche in un ruolo da sbirro, Servillo illumina il grigio paesaggio di montagna con quel marcato accento partenopeo e la caratterizzazione sui generis di un commissario dall’ironia pronta, vivace, spesso fonte di riflessione (“Io non capisco perché quando le donne litigano lo fanno di spalle”) .
Un cambio di panorama – dalla Norvegia del romanzo al Friuli del film – che promuove l’opera a Buon-Film-Italiano. Giudizio raro negli ultimi tempi, ma più che meritato da questo avvio alla regia di Molaioli.

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