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  • La Solitudine Dei Numeri Primi

    Diretto da Saverio Costanzo

    Data di uscita: 10-09-2010

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Un film senza speranze

Tratto dal libro di Paolo Giordano, Premio Strega nel 2008, è la storia di Alice e Mattia: bambini, adolescenti poi adulti.
Due vite che scorrono parallele senza toccarsi mai.
Entrambi portano sulla loro pelle i segni degli eventi che hanno segnato la loro vita e che hanno innalzato una barriera che li separa dal mondo circostante e che permette loro, nella solitudine, di vedersi meglio.

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1984, 1991, 1998, 2007: anni senza dirsi mai niente, anni senza conoscersi, anni senza che nulla succeda nelle vite dei protagonisti.
Storia di un amore muto che rende muto il film: due ore senza che nulla succeda, senza che nulla venga spiegato, senza che nulla smuova l’interesse dello spettatore.
Fin dai titoli di testa appare chiara l’intenzione di Saverio Costanzo: trarre da un libro best-seller un film evento, ma la forza della musica, le inquadrature fintamente ad effetto e i cubitali titoli di testa si impongono, cozzano completamente con le immagini che scorrono sullo schermo, vuote.
Protagonisti sottotono, anche quelli da cui ci si aspettava qualcosa (Alba Rohrwacher e Isabella Rossellini, forse), dialoghi alienanti e inquadrature virtuose che strizzano l’occhio ai film di Dario Argento, senza però rispettare il crescendo del climax che il regista avrebbe voluto costruire.
Unica nota positiva le musiche di Mike Patton, ci si chiede il motivo per cui abbia accettato di collaborare, che unite a quelle dei Goblin e quella di Morricone per “L’uccello dalle piume di cristallo” creano un ambiente sonoro duro, graffiante e intrigante; peccato che a deludere arrivi sempre un’inquadratura priva di senso o un dialogo assolutamente ridicolo.
In definitiva un film senza speranze, l’unica solitudine è quella della lancetta dell’orologio che sembra paralizzarsi.

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