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Alla ricerca di Fantàsia

Dopo “U-boot 96″ Peterson riesce ad approdare alla meraviglia scenografica del cinema americano, e lo fa ispirandosi ai kolossal spielberghiani. Sulla scia della “sprovincializzazione” del cinema europeo, la Bavaria Film produce uno spettacolo fantasy che si immerge in pieno nel fenomeno blockbuster. Alla sua uscita fu il film del vecchio continente col maggiore incasso di tutti i tempi. Destinato ai bambini, narra la storia di Bastian, un ragazzino che dopo il dolore per la perdita della madre, se ne addossa un altro: quello delle rare attenzioni del padre. Un giorno ruba in un negozio di antiquariato un vecchio libro dal titolo “La Storia Infinita” e si rifugia nella soffitta della scuola per leggerlo tutto d’un fiato. Bastian diventa narratore e le pagine scritte si trasformano in luoghi fantastici, i capoversi si colorano di personaggi mostruosi senza mai cadere nell’orrido.
Le missioni alla Torre d’Avorio e il Nulla da sconfiggere saranno le avventure raccontate. La ricerca delle terre delle Fantàsia il loro svolgimento. Resta una favola fino all’ultimo istante e regala un messaggio pregno di speranza e di fiducia: non si può smettere di sognare, pena la non sopravvivenza.

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