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La difficoltà della semplicità

Qui nulla è come sembra. Amicizia apparentemente stabile, amore ancor meno e tradimenti ripetuti. Due medici accomunati da una forte amicizia ma con un attaccamento alla professione differente. Convergenze parallele che li spingono verso orizzonti lontani: Luca (Stefano Accorsi) in un misero ospedale umanitario dell’Africa e Mario (Pierfrancesco Favino) in una lussuosa clinica privata a Roma. Ma galeotto è anche il cuore nel volto di Ginevra (Vittoria Puccini): l’hanno conosciuta insieme, ma poi ha scelto, inspiegabilmente, uno dei due. È il seme delle discordia. Preso da un’apparente quanto stridente crisi di coscienza, Mario scappa via da Roma alla volta dell’Africa in cerca di un’intima dimensione emotiva, ma lì porta scompiglio. E proprio quando i due amici sembrano ritrovarsi l’imprevisto è alle porte con l’arrivo di Ginevra che presto definirà nuovi confini amicali e sentimentali e sarà foriera di valori indiscutibili, come le donne o il denaro davanti ai quali non c’è ideale o morale che tenga. Il cerchio si chiude.

OneLouder

È il ritratto crudele del “Bel Paese” ambientato in un ospedale di frontiera: gliechi di “Mash” e “Riusciranno I Nostri Eroi” che fanno da incipit ad un nuovo capitolo della personale esplorazione della commedia italiana di Pellegrini che percorre tutti i deficit italiani. Il drastico “bianco e nero” tipicamente italiano sfuma di fronte all’angustia africana e si inciampa in-consapevolmente in stereotipi. Nell’andirivieni dei luoghi comuni ed una spiccata retorica, sprazzi di impennate narrative ed emotive fanno trasalire. La leggerezza e la piacevole goliardia caricano i personaggi di immediata efficacia preparando ad un finale che zigzaga, piacevolmente, tra generi diversi.

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Contro

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