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Gay e mormone… e in tutto questo l’amore?

Eletto miglior film gay dell’anno negli Stati Uniti, “Latter Days” esce ora in edizione home video. Protagonisti di questa storia d’amore d’altri tempi – e poi vedremo perché – sono due ragazzi incredibilmente diversi tra loro: il giovanissimo e biondino missionario mormone Aaron e il più classico gay tutto glamour e feste Christian. Insomma: la fede da divulgare al prossimo e il sesso senza se e senza ma. Ed è proprio questa enorme diversità a far nascere tra i due l’amore.

Il film si apre con una delle più chiacchierate leggende sui gay: la capacità di conversione dell’eterosessuale. E prosegue con altre numerose situazioni-tipo da letteratura di genere: i gay che vogliono sfondare nel mondo dello spettacolo, i gay che non possono rinunciare all’estetista, i gay che ovviamente sono i migliori amici delle donne. Tutto vero, certo, ma fortunatamente, con l’arrivo di Aaron, il film fa qualche passo avanti. Il suo rigore mormone, vissuto dal ragazzo con estremo dolore, irrompe infatti nel mondo tutto lustrini di Christian. E viceversa.
Peccato che, dopo questa parentesi fatta di piccole attrazioni e non detti, tutto precipita nel romanzo d’appendice. Aaron viene scoperto dai compagni mentre bacia Christian ed ecco che lo vediamo di ritorno a casa dove dovrà subire la scomunica e altre innominabili torture che non staremo a rivelare. Un po’ troppo? Decisamente sì.

“Latter Days” parte da alcuni spunti sociologici davvero interessanti che, sviluppati con sensibilità, ne avrebbero fatto un film discreto. Il desiderio, però, di rendere Aaron e Christian protagonisti di una vera e propria epopea ottocentesca ne rovinano lo spirito. E se questo non è trash, poco ci manca.

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