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  • Le 13 Rose

    Diretto da Emilio Martínez Lázaro

    Data di uscita: 28-08-2009

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Una storia vera all’epoca del franchismo

Film del 2007 arrivato soltanto oggi nelle sale italiane, “Le 13 Rose” ha per soggetto una tematica estremamente interessante: la storia vera di tredici ragazze che, a Madrid nel 1939, appena finita la guerra civile spagnola vengono accusate ingiustamente di aver collaborato a un tentativo di attentato contro il neo-dittatore Francisco Franco; verranno allora sottoposte a un processo-farsa che le condannerà alla pena di morte.

L’esperto regista Emilio Martinez Lazaro ha realizzato un film dal contenuto importante, un’opera per non dimenticare un evento terribile e poco noto della guerra spagnola.
Se però nella prima parte la regia è efficace nel descrivere le vite delle ragazze protagoniste e la situazione in Spagna al termine della guerra civile, nella seconda una messa in scena eccessivamente patetica rende impossibile empatizzare fino in fondo con la situazione di queste ragazze e commuoversi per la loro fine.
Sembra quasi che il regista si accontenti di raccontare una storia importante, dimenticando spesso come trattarla.

Il film funziona infatti quando vuole fare una cronaca storica e distaccata degli eventi, mentre quando cerca di avvicinarsi maggiormente ai personaggi, soprattutto nella seconda parte, si finisce a ricercare facili sentimentalismi.
Emilio Martinez Lazaro nella sua carriera ha spesso lavorato per la televisione. E si vede.
“Le 13 Rose” è infatti spesso vittima di un taglio registico tipico delle fiction televisive, facilmente riscontrabile in particolare nelle scelte musicali, estremamente retoriche e alla ricerca di facili lacrime, presenti per tutta la durata del film.

Un peccato, perché “Le 13 Rose” poteva essere un’opera di buon livello grazie soprattutto a un soggetto importante e affascinante e grazie anche a delle buone interpretazioni di tutto il cast, in cui fra le tante brave attrici spagnole un (piccolo) applauso lo meritano anche i “nostri” Enrico Lo Verso e Adriano Giannini.

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C’è un momento in “Le 13 Rose” in cui riusciamo a respirare tutta la voglia di libertà che desiderano quelle ragazze incolpate ingiustamente di aver attentato alla vita di Franco: dalla camionetta che le sta “portando a morire” si alzano in piedi a guardare per un’ultima volta quel parco dove passeggiavano felici nei giorni precedenti al loro arresto.
Un momento, l’unico, che realmente commuove in un’opera che non riesce invece quasi mai ad uscire da facili scelte retoriche e da banali sentimentalismi che, al posto di avvicinare il pubblico alla vicenda, lo allonta.

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