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Ghetto di Francia, ma anche di altrove

Due sfaccendati soggetti della banlieu vengono fregati da una agenzia di viaggi e restano senza soldi. Uno, per un giro di conoscenze, finisce a dover costruire una sauna norvegese nella villetta di un giudice riccone; l’altro si fa coinvolgere in un giro di spaccio di erba.

Comincia una fitta serie di situazioni, non sempre originali, che coinvolge quei due e altri vari abitanti della banlieu, tra cui una poliziotta assatanata e uno spacciatore che si finge checca per non farsi sgamare.
Il ritmo è sostenuto e l’animazione, tra lo stilizzato e il caricaturale, tiene botta; ma tra le numerosissime gag sono poche quelle che non appaiono bollite e che funzionano veramente.

OneLouder

Per questo tipo di commedie siamo di gusti difficili, e benché alle proiezioni del FFF 2010 abbiamo riso e addirittura applaudito, per noi non basta una ambientazione socialmente significativa e un ritmo serrato di per sé, specie se troppo spesso la grana è grossa e i meccanismi narrativi non brillano in singolarità.
In sostanza, se non ridiamo molto, per noi non funziona.

Pro

Contro

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