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Vivere per la prima volta

Ada, donna scozzese muta dall’età di 6 anni si mette in viaggio in compagnia della figlioletta Flora per un’isola della Nuova Zelanda dove è stata data in sposa ad un esploratore, Alistair.
Una grandissima Holly Hunter (Oscar come miglior attrice) riesce a dare volto a questa Ada dolorante, senza mai risultare banale, o forzata; Harvey Keitel è perfetto nella parte dell’ombroso George; Sam Neill diventa uno sgradevole – e riuscito – Alistair; la piccola Anna Paquin (Oscar come miglior attrice non protagonista) esordice grandiosamente nei panni di Flora, bambina sveglia e attenta alla quale non sfugge il disagio della madre e che anzi cercherà di darle il suo appoggio.

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Jane Campion regala alta sensibilità a questo ritratto di donna, quasi una proto-femminista capace di emanciparsi con l’aiuto di un amore inaspettato, frutto di quella naturalezza lontana dalla rigidità del vecchio mondo europeo: una vecchia Ada intrappolata nella sua condizione e nel suo ruolo di madre e moglie trova il modo di evadere attraverso questa nuova situazione di amante.
In una terra dove tutto è ancora nuovo Ada scoprirà lentamente nuovi lati della sua esistenza: il suo rapporto con George dapprima solamente sessuale si trasforma in un rapporto di reciproca comprensione, che li fa essere molto di più, pienamente amanti, due persone che sanno di poter vivere, forse per la prima volta.

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