Home > Recensioni > Life On Mars – Stagione 1

Sono matto, in coma, indietro nel tempo?

Enigmatica e affascinante come il brano da cui prende il titolo, “Life On Mars”, la cui prima stagione è appena stata pubblicata in un cofanetto di 4 dvd dai tipi di Dolmen Home Video, è una breve serie tv della inglese Bbc. Composta di soli 8 episodi, si apre con un tragico incidente che si consuma, a danni del detective Sam Tyler, proprio sulle note della celebre canzone di David Bowie.

È così che Sam si ritrova incredibilmente catapultato nel 1973, in una realtà che in parte ha già vissuto, alle prese sia con casi da risolvere – anche in questa situazione, infatti, Sam lavora nella polizia – sia con fantasmi provenienti direttamente dalla sua infanzia. “Sono matto, in coma, indietro nel tempo?” si domanda il protagonista in apertura di ogni episodio, ponendo di fatto tutte le vicende sotto un velo di stuzzicante ambiguità.
Dubbi, misteri e pensieri a parte, tutto questo non sarebbe poi tanto appetitoso senza una fedele ricostruzione degli ambienti, ma anche dei modi di fare, tipici degli anni Settanta. Ecco allora pantaloni a zampa, capigliature vaporose, baffi, camicie a quadri, ma anche tappezzerie sulle pareti, grosse scatole di kleenex e telefoni da antiquariato. Il tutto in un’atmosfera tipicamente british.
Il gioco temporale si ripercuote però anche sui metodi di lavori. E, abituato alle rilevazioni della scientifica, ai database e ai gps, Sam si ritroverà ad affrontare casi complicati con l’aiuto, più che altro, del suo grande intuito. Con lui un ricco parterre di personaggi, dalla dolce Annie, al burbero e alcolizzato – ma dopotutto sensibile – boss Gene Hunt, personaggi a tutto tondo, ben caratterizzati dal punto di vista psicologico.

Si va, insomma, oltre il semplice telefilm. Non che le serie tv, ultimamente, non ci abbiamo abituati bene: tanti i gioiellini in circolazione dal 2000 in avanti. Ma “Life On Mars”, con i suoi soli 8 episodi di 50 minuti circa ciascuno, specie se gustato in home video, può essere anche considerato come un lungo film ad episodi. La realizzazione, dopotutto, non ha quasi nulla da invidiare a quella di molte opere destinate al grande schermo. Consigliato caldamente.

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