Home > Recensioni > Life On Mars – Stagione 2

C’è vita su Marte… fino alla fine

Si conclude con questo secondo cofanetto “Life On Mars”, serie tv britannica già oggetto di un remake a stelle e strisce e pubblicata in Italia da Dolmen Home Video. E, se l’esiguo numero di episodi che compongono l’intera storia di Sam & Co. può lasciare un po’ con l’amaro in bocca, c’è da dire che “Life On Mars” non fa certo in tempo a rovinarsi, come molte altre serie, purtroppo, hanno fatto di stagione in stagione.

All’inizio del nono episodio, che apre il primo dei quattro dvd del cofanetto, ritroviamo l’ispettore Sam Tyler nel 1973, anno in cui è stato catapultato dopo un incidente stradale. A fargli compagnia ci sono sempre il burbero e violento Gene Hunt, la tenera Annie, con cui comincia a delinearsi qualcosa di più di una semplice amicizia, e la strana coppia Ray-Chris.
Bisogna ammettere che il ritorno nell’universo anni Settanta di “Life On Mars”, dopo gli apici di tensione e commozione raggiunti con l’ultimo episodio della prima serie, comprensibilmente, non è entusiasmante a tal punto.
La verve visionaria e i giochi spaziotemporali a cui il telefilm ci aveva abituati riemergono però a partire dal terzo episodio, tutto incentrato sul tema dell’onestà all’interno del Corpo di Polizia; nel quarto ritroviamo poi i momenti di dolcezza, che nei primi otto episodi avevano caratterizzato il rapporto tra Sam e i suoi familiari, grazie alla presenza della zia Ether e allo straniamento provocato da alcuni originali movimenti di macchina da presa, che permettono di penetrare al meglio la psicologia di Sam.

Con lui ci si arrabbia, ci si commuove, si può anche piangere. Sam Tyler è un personaggio che conquista e coinvolge. E molto del merito va senza dubbio a John Simm, l’attore inglese che gli dà corpo, capace di rappresentare sia grandi slanci combattivi sia emozioni forti – un uomo che a volte può sembrare più indifeso di un bambino.
E così, episodio dopo episodio, canzone dopo canzone, fino al finale. Che non delude, anche se lascia – chi vedrà, capirà – con un grosso punto di domanda nella testa.

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