Home > Recensioni > Lissy – Principessa Alla Riscossa
  • Lissy – Principessa Alla Riscossa

    Diretto da Michael Herbig

    Data di uscita: 02-01-2009

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

Sesso, cioccolato e Lorella Cuccarini

Come da migliore tradizione, le principesse sono belle, ricche e protagoniste di avventure spesso mozzafiato. E così è anche Lissy, la protagonista “alla riscossa” del nuovo film d’animazione 3D di Michael Herbig. Le principesse, di solito, sono anche caste e innocenti ed è pero questa una caratteristica che a Lissy difficilmente si potrebbe attribuire. Come spiegare, altrimenti, lo spettacolino erotico messo in scena proprio durante il suo rapimento ad opera di un mastodontico uomo delle nevi?

Tutto ha inizio con un peto. Ebbene sì, proprio con un peto. Talmente forte da incrinare le pareti di un ghiacciaio e catapultare lo yeti a tu per tu con la morte, o meglio, con il diavolo, il quale lo pone di fronte a una via di scampo: portargli in sacrificio la più bella donna del pianeta. La scelta, ovviamente, ricade sulla birichinissima Lissy, la principessa amante dei soldi e del sesso, la stessa che non nasconde di radersi il cespuglio insieme all’amato principe Franz e che nutre una forte passione per il cioccolato e tutto ciò che, con una parola sola, non possiamo che definire vizioso.

Insomma, non proprio un film d’animazione per bambini. Anzi. Per questi ultimi, probabilmente, si tratterà di una pellicola noiosa, con poco mordente e una trama debole e scontata. I grandi, invece, oltre ai numerosissimi doppi sensi a sfondo sessuale, vi troveranno anche citazioni cinematografiche davvero riuscite – come quelle rivolte a “King Kong” – e personaggi tremendamente cinici e, in fondo, umani, come l’anziana madre di Franz, alla ricerca delle ultime gioie sotto le lenzuola della propria vita. Nei panni della principessa Lissy, poi, la simpatica Lorella Cuccarini, alle prese con un falsetto che rende il personaggio grottesco ma, in fin dei conti, adorabile.

Tutto sommato, un film senza particolari pregi, che certamente farà fatica ad entrare nell’immaginario e nel cuore degli spettatori. Ciò non toglie che un’ora e mezzo di battute ben servite possa, a volte, fare bene almeno allo spirito. Quindi perché no?

Scroll To Top