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  • Lupin III – Il Castello Di Cagliostro

    Diretto da Hayao Miyazaki

    Data di uscita: 06-07-2007

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I primi passi di un genio dell’animazione

Film amatissimo da Steven Spielberg, “Lupin III – Il Castello Di Cagliostro” segna l’esordio alla regia cinematografica del maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki. L’eroe è quel Lupin III firmato dalla bizzarra penna del disegnatore Monkey Punch che già Miyazaki aveva diretto per alcuni episodi della serie televisiva.
Siamo nella più piccola nazione del pianeta, Cagliostro, una sorta di principato che – lo capiamo fin da subito – nasconde segreti che spetterà al nostro ladro gentiluomo tentare di svelare. Ovviamente, c’è di mezzo una bellissima e giovane ragazza, a cui Lupin ruberà prima di tutto il cuore, e gli amici/nemici di sempre: Jigen, sempre con la sigaretta in bocca, la tagliente spada di Goemon, la sensuale e scaltra Fujiko e l’agguerrito ispettore Zenigata.
In più c’è Miyazaki e – parlando col senno di poi – il suo tocco, oggi inconfondibile, è già tangibile in questa pellicola del 1979. I toni adulti della serie televisiva di Lupin III si stemperano infatti per lasciare spazio a una grande e coloratissima fiaba, accattivante – le scene di azione sono semplicemente eccezionali – e delicata come solo Miyazaki riesce a creare. Attraverso i nodi della trama, di per sé molto elementare, si aprono infatti spiragli di riflessione su macrotemi universali, come il denaro e il senso della storia. Da sottolineare qui la figura di Zenigata, che assume uno spessore inedito e a tratti commovente, ritratto in lotta – lui da solo – contro le grandi potenze economiche e politiche della Terra.
E Miyazaki lo si incontra anche nella solita mania del volo, dei salti improponibili – come poi in “Laputa”, per esempio – e della riproduzione fedelissima di armi e automobili.
Senza nulla togliere a Lupin III, questo “Castello Di Cagliostro”, oggi finalmente in un’edizione home video degna, mostra subito quella marcia in più. Sono i primi passi di un genio – oggi lo possiamo dire – e la differenza non è certo poca.

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