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Il ritorno dell’eroe

Machete è tornato! Il monolitico personaggio interpretato dall’enorme Danny Trejo e portato al successo da Robert Rodriguez prima nel divertentissimo trailer presente nel progetto “Grindhouse”, poi in quella realizzazione di un sogno che era il primo, unico e inimitabile Machete, si tuffa ora a capofitto in una nuova scoppiettane avventura in cui in ballo non ci sono soltanto le sorti del Messico ma quelle del mondo intero.

Dopo il successo del primo capitolo, grandi erano le aspettative per questo sequel, complice anche la presenza di un cast tanto stellare quanto ben assortito, che vede a fianco di Jessica Alba e Michelle Rodriguez l’aggiunta di calibri da novanta come Antonio Banderas (al suo sesto film col regista), Charlie Sheen (il presidente degli Stati Uniti!!) e Mel Gibson (perfetto nel ruolo da villain megalomane e schizzato), oltre alla tanto annunciata presenza della pop diva Lady Gaga, e sono soltanto alcune delle “presenze illustri”. Ma con tutta questa carne al fuoco, il risultato sarà all’altezza?

OneLouder

La peculiarità del primo Machete, e dei migliori film di Rodriguez (“El Mariachi”, “Desperado”, “Dal tramonto all’alba”) era quella di riuscire a creare una propria mitologia del personaggio e una propria iconografia, tenendo sullo sfondo le fonti di riferimento e creando qualcosa di unico. Quando invece il citazionismo sfrenato prende il sopravvento, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Il gioco insomma ha perso un po’ del suo smalto, ma se consideriamo che il peggior Rodriguez è almeno dieci volte superiore al miglior Snyder o Bay, un altro giretto sulla giostra di Machete ce lo si fa volentieri.

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