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Magnifico ritorno

Dopo le mine vaganti dell’ultimo lungometraggio, Ferzan Ozpetek torna al grande schermo con presenze “magnifiche”, otto fantasmi, visioni dall’oltretomba, con cui il ventottenne siciliano Pietro si ritrova a convivere in una grande casa d’epoca che prende in affitto a Roma. Membri di una vecchia compagnia teatrale degli anni Trenta, questi personaggi, in cerca di non si sa bene cosa, accompagneranno Pietro nella sua vita: tra la ricerca dell’amore – ovviamente gay, altrimenti non era Ozpetek! – e il suo sogno di fare l’attore. A far da contorno, come da consueto nel regista turco, una serie di personaggi minori che sanno farsi adorare, a partire dalla cugina Maria, qui splendidamente interpretata da Paola Minaccioni. Da segnalare anche la presenza dell’attore turco Cem Yilmaz, qui da noi sconosciuto ma star da prima pagina in patria.

OneLouder

Niente male, proprio niente male questo nuovo di Ozpetek, che già con “Mine Vaganti” aveva cominciato la sua faticosa risalita dopo i più che mediocri “Saturno Contro” e soprattutto “Un Giorno Perfetto”, assolutamente da dimenticare. Qui la storia – per quanto inverosimile – finalmente è centrata, piena zeppa di citazioni e fru fru al punto giusto, senza esagerare. Tutto sviluppato attorno ai concetti di realtà e finzione, il film sfodera come al solito un cast d’eccezione, ma questa volta, forse anche per merito della sobria eleganza di Germano, nessuno appare fuori dalle righe. Perfino Platinette.

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Contro

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