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Un classico rovinato al 90′

Padron ‘Ntoni, Maruzza, la Provvidenza e compagnia bella. Tutto come nei Malavoglia, tranne che siamo nel 2011 e la barca va a motore. Mena, come da copione, si innamora del povero ma volenteroso Alfio, un immigrato clandestino. Il figlio maggiore perde tempo inseguendo sogni da deejay e la piccola di casa si invaghisce di un uomo più grande sospettato di spacciare nel rione.

Bello, toccante, ben riadattato che quasi ti scende una lacrimuccia. Quasi, perché ti va a cadere rovinosamente su un epilogo allucinante. Niente a che fare né con l’originale né con il film stesso. L’idea di qualche furbone che non voleva rischiare di perdere biglietti con un finale troppo amaro.

OneLouder

Un film da 8, rovinato da un epilogo da 2. La Casa del Nespolo salvata con la trovata più diseducativa che si poteva immaginare. Infiltrati della polizia che non trovano niente di meglio da fare che importunare le ragazzine. Un clandestino salvo per miracolo non si sa come.

Ma perché? Ma perché?!?

Avevano iniziato così bene! Il consiglio: andate a vederlo e portateci anche i bambini, vale tutto il biglietto. Ma uscite in fretta prima che compaia la scritta “Epilogo”. E potrete pensare ancora a una Casa del Nespolo riguadagnata con la fatica e al tenero amore impossibile tra Mena e Alfio.

Media: 5

Pro

Contro

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