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Indie anticonformista

Davvero molto lontana dal sogno americano la vita a Marfa, Texas, desolato territorio di confine tex/mex, quattro case in croce disperse nella desolazione naturale e sociale di un paesino che sembra davvero lontano, da tutto e tutti. Guardie di confine messicane che stanno al di qua del guado a respingere i propri (ex) conterranei, modelli di famiglie aperte simili ad una comune hippie dove i componenti sembrano essere solo di passaggio prima d’intraprendere altre strade, seguaci di religioni animiste, artiste dedite alla pratica del sesso libero, timide professoresse di liceo con inattese pulsioni teneramente sadiche…

C’è di tutto nel nuovo film di Larry Clark, presentato in Concorso al Festival di Roma, da sempre sostenitore di una cinematografia fieramente “indie”, qualsiasi cosa voglia dire. Questa volta, con una sorprendente delicatezza di tocco, ci narra di amplessi adolescenziali come di orge sotto l’effetto dei funghi allucinogeni senza mai nemmeno sfiorare lontanamente la volgarità. I dialoghi sono improvvisati sul set con i giovani attori, la modalità di racconto procede in maniera orizzontale senza narrare praticamente nulla fino ad una (tardiva) esplosione di violenza. Non basterà il prolungato mantra finale per riportare la pace in un luogo dove, forse, non c’è mai stata.

OneLouder

Il film di Larry Clark ti avvolge con calde promesse, ti atterrisce con la figura di uno sbirro violento e razzista che non può fare altro che scatenare il dramma (e lo farà), ti fa fare la conoscenza di Kaylan Burnette, un’attrice di cui tutta la popolazione maschile al mondo s’innamorerà perdutamente senza rimedio. Ma poi, cosa rimane? Uno spaccato di realtà di confine visto tante altre volte e (quasi) sempre meglio, un cattivo stereotipato che porta ad un’escalation di violenza troppo repentina per essere credibile, una libertina antiautoritaria che finisce a fare sesso di gruppo con i poliziotti.

Un film da bocciare quindi? Non ci si riesce, perché i dolci dialoghi tra la Burnette e il latinoamericano Adam Mediano non possono non conquistare. Qui sopra avete letto un 5, ma aggiungete pure mezzo voto in più senza dirlo a nessuno.

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Contro

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