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  • Michael Jackson’s This Is It

    Diretto da Kenny Ortega

    Data di uscita: 28-10-2009

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Jacko’s still alive!

Il 5 marzo 2009 Michael Jackson annuncia sul palco della O2 Arena di Londra, di fronte a 7.000 fans e 350 giornalisti, che avrebbe tenuto 10 concerti nel corso dell’estate, tornando in tour dopo 12 anni di assenza.
«I just wanted to say that these will be my final show performances in London. When I say This Is It, it really means This Is It because…»
Non specifica perché “questo è tutto” …

Il 25 giugno 2009, Michael Jackson muore improvvisamente per un arresto cardiaco dato da somministrazioni errate di antidolorifici (così la versione ufficiale), lasciando il mondo sgomento.

Il This Is It Tour sarebbe cominciato il 13 luglio 2009 e terminato il 6 marzo 2010; 10 date, poi portate a 50, tutte esaurite nel giro di poche ore.

Il 10 agosto 2009 la Sony Pictures acquista, per 60 milioni di dollari, 80 ore di riprese delle prove del tour e degli ultimi giorni di vita del Re del pop. Il direttore artistico del tour Kenny Ortega completerà, montando questo materiale, il lavoro iniziato con Michael Jackson.

Il 28 ottobre 2009 esce in contemporanea mondiale “Michael Jackson’s This Is It”.

Il film documenta le prove del tour, gli ultimi giorni di vita, ma soprattutto mostra quello che sarebbe dovuto essere il finale di una straordinaria carriera musicale.
Da “Wanna Be Startin’ Somethin’”, a “Beat It”, “Man In The mirror”, “Earth Song”, “Smooth Criminal”; Michael Jackson canta e balla, ma non si concede al massimo; sottolinea più volte che deve preservarsi, in vista della lunghissima tournèe, e questo rende il tutto incompleto.
È Michael Jackson: c’è il Moonwalk di “Billie Jean”, “Thriller” e i suoi zombie,” Black And White”; ed è davvero spettacolare, ma è tutto accennato, tratteggiato, non c’è il pubblico, non c’è carisma.

C’è però un altro lato di MJ, quello dietro le quinte, un lato senz’altro inedito: è un perfezionista, controlla ogni arrangiamento delle canzoni, ogni passo delle coreografie, ogni inquadratura dei contributi video. Si fa sempre come dice lui ma non è mai arrogante, mai sopra le righe: è molto più umano di quanto gli occhiali da sole perenni e l’aspetto fisico completamente alterato non mostrino.

Speculazione economica? Sicuramente si, e anche notevole; ma anche un tributo, un ricordo, un lascito di Jackson ai fan; un modo nuovo di vedere un personaggio amato quanto criticato, e un modo per vedere un concerto che si annunciava davvero spettacolare. This is it.

OneLouder

Dopo l’improvvisa morte, il colossale funerale allo Staples Center in diretta tv, i milioni di tributi, la ristampa di tutti i suoi album e tutto il merchandising, la riprogrammazione infinita dei suoi video e dei suoi concerti, finalmente il film: ultimo tassello di un mosaico economico, e non solo, innescatosi il 26 giugno.
I fan non vogliono arrendersi alla morte del loro mito: vogliono ancora vederlo ballare e sentirlo cantare; i produttori non vogliono arrendersi all’arresto di una macchina da soldi di valore inestimabile. E questo film mette d’accordo tutti.

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