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De Palma: La missione Convince

Un cast competitivo, una storia intricata ed una colonna sonora dal tema inconfondibile: sono gli ingredienti fondamentali di “Mission: Impossible”, riadattamento dell’omonima serie televisiva anni ’60.

Ethan Hunt (Tom Cruise), agente speciale dei servizi segreti, viene mandato con la sua squadra in missione a Praga per recuperare un dischetto contenente i nomi in codice di tutti gli agenti operativi in Europa.
La presenza di una talpa farà andare storta la missione e Hunt, unico superstite insieme a Claire (Emmanuelle Beart), verrà incastrato e destituito. Da lì comincerà il cammino verso la verità, tra colpi di scena e azioni al cardiopalmo.

Il soggetto del film lascia trasparire la matrice di ispirazione di stampo sixties, soprattutto nella costruzione del personaggio principale, l’eroe indomabile e indipendente, sulle orme del santo Simon Templar e dell’agente 007. A farla da padrone resta tuttavia il tocco personale del regista, lo stile a volte barocco cui De Palma è devoto che, a differenza da altre sue produzioni, arricchisce il film e stimola costantemente l’attenzione dello spettatore.

Buona la prova generale degli attori, nonostante Jon Voight non sia sempre pienamente convincente e la bella Emmanuelle Beart non riesca completamente a donare al suo personaggio lo charme necessario.

Dal punto di vista tecnico e visivo, il film è un’esperienza assolutamente piacevole, dotato di scene volutamente esagerate ma entrate, forse anche per questo, a far parte dell’immaginario di spystory e action movie (la scena dell’elicottero nel tunnel è puro cult).

Delle tre produzioni realizzate, e in attesa della recentemente annunciata quarta, questa (unica) di De Palma resta senz’altro la più convincente.

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