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  • My Son, My Son, What Have Ye Done

    Diretto da Werner Herzog

    Data di uscita: 10-09-2010

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When Lynch met Herzog

L’attesissimo “My Son, My Son, What Have Ye Done“, diretto da Werner Herzog e prodotto da David Lynch con la sua Absurda, è stato il film a sorpresa di Venezia 66. Proiettato in sala Grande alla presenza del protagonista Michael Shannon e dello stesso Herzog che proprio quel giorno festeggiava il suo compleanno e si è visto arrivare tra le mani un pacco dono da parte di Muller e della Mostra, il film è fortemente disorientante. Le prime immagini immergono gli spettatori in un’atmosfera assolata, accecante, spaventosa che riporta alla mente la luce hollywoodiana di “Mulholland Drive”, così bella e così pericolosa. Un protagonista assassino, Brad, forse pazzo, forse turbato da qualcosa di non ben identificato, o forse impazzito dopo un misterioso viaggio in Perù.

«Non voglio mettere alla prova i miei limiti», mormora Brad di fronte al paesaggio naturale peruviano, e il pensiero va, per contro, ai tanti personaggi di Herzog, da Fitzcarraldo al Treadwell di “Grizzly Man” che invece quei limiti li hanno non solo messi alla prova, ma superati, strappati, annullati.
Chi è Brad? Herzog sceglie una struttura a flashback, fatta di incastri, di nodi strettissimi tra passato e presente per raccontare, tassello dopo tassello, una personalità ossessionata da una madre (interpretata dalla lynchana Grace Zabriskie) molto più che castrante, quasi disumana nel suo presunto affetto soffocante.

Tra viaggi, ricordi, racconti, teatro, verità e finzione, rimandi alla tragedia di Oreste che “sarà maledetto se ucciderà sua madre, ma sarà maledetto anche se non lo farà”, “My Son, My Son” è un’allucinazione in cui il mistero non si scopre mai, semplicemente lo si indaga, sempre più a fondo, senza trovare alcuna via d’uscita. Un horror senza sangue, l’ha definito Herzog.

Cast notevole, da Shannon a Willem Dafoe e Cloë Sevigny, fino all’imperturbabile, glaciale Udo Kier.

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