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Gli 88 folli sono tornati, sono 300!

Nel lontano Giappone, in un luogo segreto e sospeso nel tempo, il clan Ozunu rapisce bambini e li addestra a diventare Ninja, pericolosi guerrieri che si muovono nell’ombra e uccidono senza lasciare traccia.
A Berlino, due agenti dell’Europol indagano sugli omicidi di uomini politici coincidenti con misteriosi movimenti di denaro.
Raizo, il più abile ninja del clan Ozunu, dopo aver assistito impotente all’uccisione della sua amata prima e del suo amico poi, decide di fuggire dal clan e si addestra giorno e notte alla sua vendetta.
Quando il clan Ozunu decide di porre fine alle indagini dell’Europol, Raizo potrà portare a termine il suo piano.

L’intento iniziale del film è sicuramente quello di restituire splendore ad un genere troppo spesso relegato alla serie B, se non parodiato: quello dell’action movie giapponese; purtroppo tale glorioso proposito non ha che l’effetto contrario, citando maldestramente i più disparati film d’azione degli ultimi cinque anni, con dialoghi al limite dell’assurdo e un carico di violenza eccessivo per i più piccoli e rivoltante per i più grandi perché immotivato.

La volontà è quella di mischiare i ninja, raffigurati come creature mitologiche che si muovono nell’ombra avvolti da un alone di mistero e leggenda, con la nostra realtà metropolitana, dove gli occhi inesorabili delle telecamere ci rendono sempre rintracciabili; il risultato è una sequenza di scene ridicole dove i ninja sembrano spiritelli pestiferi e la Berlino dei giorni nostri l’area 51 che si prepara alla guerra atomica, con bunker sotterranei e squadroni militari addestrati al peggio.
Sorprende che a firmare il film sia la stessa mano che diresse “V Per Vendetta” e che la produzione sia a carico dei fratelli che realizzarono la trilogia di “Matrix”.

OneLouder

Raizo viene addestrato, insieme a Bruce Wayne, dalla Setta delle ombre a diventare un guerriero; alla fine dell’addestramento la loro strada si dividerà, uno diventerà Batman: angelo custode di Gotham City, mentre l’altro, rimasto affascinato dalla trilogia di “Matrix”, decide di sgominare una banda di terribili assassini: gli 88 folli, che arrabbiati dopo la sconfitta inflittagli da Beatrix Kiddo, si sono moltiplicati: sono 300! No, questa NON è Sparta, ma Berlino.
Sconfitto anche Heihachi Mishima, Raizo vince il torneo di Tekken e viene incoronato King of Iron Fist Tournament: ha sbloccato tutti i personaggi!
Finita l’impresa ovviamente i buoni sono tutti salvi, i cattivi sono tutti morti e si può andare a festeggiare.

Pro

Contro

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