Home > Recensioni > Oceani 3D

Spegnete il volume, ammirate il mare!

Immaginate di accompagnare una tartaruga dalla sua nascita – chi non ha mai visto le immagini della schiusura delle uova e della rincorsa delle testuggini appena nate verso il mare – fino al suo ritorno alla spiaggia originaria per deporre nuove uova. E immaginate di poter ammirare tutto questo in 3D sul grande schermo con un sottofondo musicale di tutto rispetto, dai toni a volte mistici a volte movimentati e accattivanti. E immaginate anche, come aggiunta, un commento ad opere di tre fra i comici più amati dal pubblico italiano: tutto questo è “Oceani 3D”, il primo film documentario in tre dimensioni della storia del cinema.

OneLouder

Idea fantastica quella di far uscire il documentario dalle due dimensioni. Un po’ meno originale l’idea del viaggio della tartaruga. Ma a pesare maggiormente su questo film che porta il marchio di famiglia Cousteau, oltre a un 3D spesso invasivo e fastidioso, è il doppiaggio italiano. Più di 80 minuti a suon di battute insulse è davvero troppo, forse anche per un bambino spaventato dalla noia di un documentario. Meglio sarebbe lasciarsi affascinare dalle immagini… nel silenzio dei fondali marini.

Pro

Contro

Scroll To Top