Home > Recensioni > Palo Alto

A Venezia 70 l’esordio dell’ennesima Coppola

Piccole Coppola continuano a crescere. Questa volta tocca a Gia, nipote del patriarca Francis Ford, ed il suo esordio alla regia, presentato alla Mostra di Venezia dalla sezione Orizzonti, non è davvero niente male.

Si può essere aprioristicamente contro questa dinastia che continua a sfornare registi, attori e biscugini laterali, ma a me tocca l’arduo compito di descrivervi solo e soltanto l’opera. Che s’instaura in un filone ormai ben delineato, quel cinema adolescenziale che ha Harmony Korine, Larry Clark e a tratti Gus Van Sant come padrini storici. Qui il soggetto viene da un racconto di James Franco, che inoltre produce e interpreta un personaggio secondario.

Le vite dei tre adolescenti protagonisti s’intrecciano tra loro e tra compagni di scuola psichicamente instabili, padri strafatti, professori piacioni e madri semplicemente assenti vivere un giorno dopo l’altro senza andare incontro a traumi irreparabili non è facile quanto sembra.

Palo Alto” vive di piccole cose, tra cui una serie di comparsate eccellenti sulle quali spicca un Val Kilmer che fa simpatia tentando di tratteggiare in due scene una sorta di Drugo Lebowski perennemente in vestaglia, perso tra marijuana e videogiochi. Gli adulti non hanno la benchè minima idea di come esercitare il loro ruolo di educatori, non hanno nessun riferimento morale e questo si riflette sul comportamento dei figli, desiderosi di buoni esempi ma incapaci di trovarne. È un discorso conservatore il mio? O lo è quello della Coppola? Ai posteri l’ardua sentenza.

Feste distruttive, sesso facile consumato nei bagni o in camera di nascosto dai genitori, vandalismo immotivato nella pura tradizione dei ribelli senza causa. Ma, come sempre, l’amore salvifico piomba dal cielo e indica la strada. È il discorso più vecchio del mondo, ma ci piace sempre vederlo raccontato in modi e forme (semi)nuove. Gia Coppola promossa con la piena sufficienza all’esordio, ma ora bisogna andare oltre e (vedi Sofia) non sarà facile.

Pro

Contro

Scroll To Top