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Bunker dolce bunker

Dopo aver divorziato, Meg Altman (Jodie Foster) si trasferisce assieme alla figlia Sarah (Kristen Stewart) in una lussuosa casa nell’Upper West Side di Manhattan. La casa è bellissima, spaziosa e si sviluppa su tre piani. All’interno ha una stanza segreta e fortificata in cemento armato, con linea telefonica indipendente e telecamere a circuito chiuso che vedono ogni angolo della casa. Questo bunker era stato costruito dal precedente proprietario come caveau e come protezione nei casi d’emergenza. Ed è proprio in questa stanza del panico che madre e figlia si rifugiano quando dei malviventi (capeggiati da Forest Whitaker e Jared Leto) irrompono nella loro abitazione per rapinarli. Tra quelle quattro mura di cemento armato riescono a tenere fuori i criminali, ma la situazione prende una brutta piega quando la piccola ha bisogno delle sue medicine per il diabete e non può uscire a prenderle.
“Panic Room” è un thriller claustrofobico che ricalca un po’ lo stile del maestro della tensione Alfred Hitchcock. Il bravo Fincher confeziona questa pellicola ricca di suspense e di colpi di scena grazie anche alla sceneggiatura di David Koepp, la quale delinea al massimo i caratteri dei personaggi e ci inabissa nella storia fino a farne parte. Il regista è bravissimo nel narrare le vicissitudini dei protagonisti, l’arte di Fincher si vede in quei primi piani surreali e in quelle panoramiche e carrellate impossibili che ci portano in un mondo astratto. La macchina da presa non si ferma un istante e racconta la storia scrutando ogni singolo movimento e passando ai raggi X ogni personaggio, ricalcando quella grammatica sdrammatizzata che è il biglietto da visita del regista. È un classico esempio in cui una sceneggiatura semplice, e se vogliamo abbastanza banale, lascia il posto al mero senso estetico dell’ immagine.
Jodie Foster, senza subire l’etichetta della seconda scelta (il ruolo era stato pensato per Nicole Kidman), è bravissima e convincente. Applausi anche per Forest Whitaker, che rende vivo il personaggio del criminale dal cuore tenero. La casa che fa da scenario alla storia è la riproduzione di una casa realmente esistente a New York, Fincher l’ha riprodotta ad Hollywood accentuandone i tratti sinistri.
L’edizione in tre DVD è degna del film, con una buona risoluzione video e una buona traccia audio. Completano il tutto i ricchi contenuti speciali.

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