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Certi Bambini

Nella Romania dei primi anni novanta, tre anni dopo la caduta di Ceausescu, a Bucarest, la “Società Boskettara” viene attraversata da una meteora, un artista di strada di nome Miloud Oukili.
Una vicenda che Marco Pontecorvo narra in PA-RA-DA, portando sul grande schermo la titanica impresa di Miloud nel trasformare bande di ragazzini – detti boskettari – in quello che è diventato un affermato gruppo circense.

L’avventura comincia nel 2001, in occasione dello spettacolo “Parada”, quando il regista comincia a interessarsi a quella che è stata la vita dei “ragazzi dei canali” e del loro rapporto con Miloud.
Questo gruppo di artisti ha stimolato lo spirito indagatore di Pontecorvo fino a spingerlo direttamente a Bucarest, nella ricerca e nella visione dell’ambiente di vita di quei ragazzi, in una società post-dittatoriale e in cui lo stato è assente, se non addirittura eticamente e moralmente corrotto.

I bambini vivono da straccioni, dormono nel sottosuolo di Bucarest, nelle grandi condotte dove passano i tubi per il riscaldamento, e sopravvivono alla meno peggio, in un mondo attraversato da violenza, pedofilia e droga.

Sono bambini fuggiti dagli orfanotrofi o dalla povertà delle campagne, bambini che vivono ammassati nel sottosuolo, su cartoni e materassi, in ambienti sporchi e puzzolenti, tirati su dal grido, eletto a motto, di “Rispetto“.

Questa lotta per elevarsi al di sopra della miseria, questa battaglia contro la disperazione, questa vittoria dell’allegrezza, emerge con brutalità e forza, incastonata nella vivacità, nella comicità e nello spettacolo della vita circense, dove il sogno di Miloud si è realizzato.

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