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  • Parnassus – L’Uomo Che Voleva Ingannare Il Diavolo

    Diretto da Terry Gilliam

    Data di uscita: 23-10-2009

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Doctor Parnassus’ Flying Circus

Il film inizia con l’apertura del sipario di un teatro, come ne “Le Avventure Del Barone Di Münchausen”, e si conclude con un piccolo teatro di marionette dai personaggi di cartone, simili agli schizzi animati del “Monty Python’s Flying Circus”. In mezzo ci sono anche i dropout de “La Leggenda Del Re Pescatore”, l’immaginario medievale stralunato di “Jabberwocky” e “Monty Python E Il Sacro Graal” e i trip inquietanti di “Paura E Delirio A Las Vegas”. Sul set pare persino essere tornata la maledizione di “Lost In La Mancha”, questa volta incarnatasi nella morte improvvisa di Heath Ledger, donchisciottescamente sconfitta da Terry Gilliam con un’invenzione che ha reso omaggio all’immortalità del divo sullo schermo.

“Parnassus – L’uomo Che Voleva Ingannare Il Diavolo” è tutto racchiuso entro i confini di un teatro, in quell’”Attraverso lo specchio” che è l’Imaginarium, vera e propria metafora del potere immaginifico e demiurgico del cinema e dell’arte in generale. Un potere che sembra essere messo in crisi dalla società contemporanea, dove l’immaginario è preconfezionato e modulato in modo acritico dall’industria dei consumi.

E così l’ideale di Parnassus/Gilliam, vale a dire l’arte come eversione e sconvolgimento della realtà, si scontra con l’estetica del “Demonio”, che sobilla gli istinti più bassi dell’uomo (violenza, desiderio di possesso e di fama). Ma, come sempre, in Gilliam la morale non è così semplicistica, e bene e male si confondono su diversi piani, tanto che la salvezza può provenire da fonti inaspettate. Perché ciò che conta, alla fine, è solo la forza inesauribile della narrazione, qualunque essa sia: “Non si può impedire a una storia di essere raccontata”.

OneLouder

“The Imaginarium Of Doctor Parnassus” è l’ennesimo film-ossessione di Terry Gilliam, e come tale ambizioso, sovversivo, allucinato e un po’ incoerente; ma anche visivamente abbacinante, sottilmente satirico e incredibilmente seducente.

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