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Cattivissima, divertentissima Paulette

La crisi economica genera mostri. E una di questi è Paulette, anziana vedova che vive in un fatiscente complesso residenziale alla periferia di Parigi. Sono passati i tempi in cui gestiva con successo una trattoria – ora diventata un sushi restaurant – e, con la magrissima pensione sociale, la donna è costretta a rimediare il cibo tra cassonetti e rifiuti. Per questo odia tutti: i musi gialli che le hanno “rubato” il ristorante, il marito della figlia perché di colore, il dolce nipotino perché meticcio.

Paulette ci viene presentata così: odiosa, politicamente scorretta e aggressiva. Ma un’occasione di riscatto – se così la si può chiamare – viene quando Paulette, pur di far quattrini, si inserisce nel mercato della droga, prima spacciando hashish e poi inventando un’originalissima pasticceria per sballati insieme alle tre amiche, tra le quali spicca, Maria, interpretata da Carmen Maura.

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All’inizio spiazzante, per quanto il personaggio di Paulette si dimostra odioso, poi il film conquista, vuoi per il carisma dell’attrice principale e dei comprimari, vuoi per una trama semplice, sicuramente non originale, ma pienamente godibile. Un film divertente che, con ironia ma non troppo, ci dona un ritratto non così inverosimile della terza età ai tempi della crisi economica.

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Contro

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