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  • Pirati Dei Caraibi – Ai Confini Del Mondo

    Diretto da Gore Verbinski

    Data di uscita: 23-05-2007

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Pirates Threeloaded

L’estenuante saga dei Pirati dei Caraibi ricalca lo stesso percorso seguito dalla trilogia di Matrix: un eccezionale primo capitolo che si stampa nell’immaginario collettivo e fa breccia nei cuori di milioni di seguaci, pronti ad alimentarne a lungo la macchina economica, un secondo episodio in grado di polverizzare anche le più fondate aspettative, un tris che riesce a reggere la scena e restituire dignità al marchio.

L’elemento in più, questa volta, è che la storia non finisce qui: d’altro canto la conclusione di “Ai Confini Del Mondo” e i suoi incassi al botteghino lasciano più di qualche presagio. Felice, potremmo dire, visto che un Jack Sparrow a questi livelli ci fa davvero piacere ritrovarlo: è sempre lui che, presente o assente, regge le fila della trama e, quando appare, riempie sempre la scena, tanto da duplicarsi per farlo al meglio. Manco a dirlo, scena di assoluto rilievo è la sua lynchiana apparizione come prigioniero dello scrigno di Davy Jones, davvero appagante.

Ed è proprio questo il leit motive del lunghissimometraggio: l’appagamento per avventure, complotti, battaglie e inseguimenti costantemente sopra le righe, ma – stavolta – di quel tanto che basta per strappare un sorriso. Le personali ricerche che portano avanti tutti i personaggi continuano a essere movimentate da incessanti ribaltamenti e colpi di scena, con un ritmo forsennato che riesce a tenere banco per tutti i centosessanta minuti di proiezione, magia possibile soltanto grazie a uno sfarzo visivo senza eguali e a una trama flebile e confusionaria, che può quindi essere gestita come se fosse flessibile e pronta ad adattarsi a quanto la spettacolarità richiede.

Questa volta il gioco, tutto sommato, riesce: il divertimento spadroneggia, gli eccessi non cadono quasi mai nel cattivo gusto e i ricami su di una trama degna di Penelope, o di una soap opera sudamericana, seppur cervellotici, non rendono completamente incomprensibile o ingiustificato quanto appare sullo schermo. Che poi, in caso come questi, è quasi l’unica cosa che conta.

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