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  • Pirati Dei Caraibi – La Maledizione Del Forziere Fantasma

    Diretto da Gore Verbinski

    Data di uscita: 13-09-2006

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La peste dei nostri tempi

Come la Black Pearl era diventata una Prima Luna, così, per il secondo capitolo della saga fantasy-piratesca della Disney, il Dead Man’s Chest diventa una nuova Maledizione, stavolta del Forziere Fantasma. Può darsi che quell’uomo morto nel titolo fosse un deterrente insormontabile per i più giovani affezionati alle produzioni della casa di Topolino, ma sarebbe stato senz’altro appropriato alla cruda oscurità che ammanta le nuove avventure di Jack Sparrow.

Il personaggio interpretato da Johnny Depp è ancora più protagonista in “La Maledizione Del Forziere Fantasma”, con le sue stramberie che vengono accentuate dal costante stato di pressione a cui lo sottopongono i compagni William ed Elizabeth, ma soprattutto i mostri dell’Olandese Volante, tornati a reclamare la sua anima. Sparrow tesse la trama di un film ricco di movimento e avventura, così come di eccessi umoristici, che spesso naufragano nel demenziale di poco gusto. Dallo stesso sgraziato gonfiore di morte è affetta l’azione, esplosiva e concitata, ma anche prolungata e ingiustificata, soprattutto in funzione di un plot che si regge a fatica su prevedibili sorprese o poco credibili innesti. Ne risulta un fragile susseguirsi di confusi crogiuoli di strani individui che perseguono quest tra le più banali e non posseggono alcuna caratterizzazione degna di nota.

Allora il bis dei Pirati raddoppia (o forse eleva al quadrato) tutte le (peggiori) componenti del primo capitolo, in modo tale da propiziare e giustificare un enorme incasso ai botteghini. Peccato che la versione brutta e cattiva dei Caraibi, oltre a sembrare davvero troppo cattiva, si rivela essere anche insostenibilmente brutta, in ragione di una totale inconsistenza narrativa e una deprecabile pochezza stilistica. Difficilmente i seguiti trovano ragion d’essere artistica, ma “La Maledizione Fantasma” accentua talmente tanto questa caratteristica, al pari delle altre, da restare più che altro una vile operazione di botteghino dal pessimo gusto cinematografico.

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