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Antonia Pozzi tiene d’occhio Milano

Saranno contenti, ma soprattutto contente, gli estimatori e le estimatrici di Antonia Pozzi, poetessa italiana – anzi milanese – uccisasi a soli ventisei anni nel 1938. “Poesia Che Mi Guardi” di Marina Spada, milanese anche lei, è un film-documentario che in poco meno di un’ora ripercorre la vita della Pozzi partendo da alcuni spunti della Milano contemporanea.

Non a caso il film si apre proprio con alcune vedute, dall’alto, della Milano che cambia, coi suoi cantieri nel centro e nella periferia della città. È la poesia che, dalla sua prospettiva distante e distanziata, guarda i luoghi. È l’eredità di una poetessa come Antonia Pozzi, intensa ed emozionale anticipatrice della linea poetica lombarda, che un gruppo di ragazzi impegnati nel “contagio poetico”, gli H5N1, cominciano ad esplorare insieme alla cineasta Maria. Tutto – e non a caso il film si intitola così – è incentrato sullo sguardo, che sia quello delle nuove generazioni che cercano padri e madri d’arte, che sia quello dei passanti che non smettono mai di camminare e posano gli occhi solamente sui cartelloni pubblicitari. E così anche quello di Antonia Pozzi che, oltre a poetessa, era anche fotografa.

Marina Spada, a distanza di sette decenni, ma in periodo che purtroppo ha tutto il sapore di novelli anni Trenta, ri-fotografa Milano, con tutte le sue contraddizioni e le sue mancanze. E lo fa unendo il rigore documentaristico alla passione poetica. Unico difetto, la recitazione: troppo impostata, troppo poco convincente, troppo in-credibile. Meglio forse sarebbe stato utilizzare non-attori. Lo iato con le sequenze documentaristiche sarebbe stato sicuramente meno traumatico.

OneLouder

Tra i documentari sulla poesia presentati a Venezia 2009 questo è probabilmente il migliore. Chi ama/odia Milano proverà quell’emozione in più. Anche chi conosce la poesia di Antonia Pozzi proverò quell’emozione in più. Per gli altri un buon prodotto e un’occasione per scoprire questa dolce-ma-non-solo poetessa milanese degli anni Trenta.

Pro

Contro

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