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Le parole fanno paura

Una tranquilla cittadina canadese viene sconvolta da un’ondata di violenza le cui manifestazioni aumentano con il passare delle ore. Questa follia collettiva porta persone normali al cannibalismo e sembra essere causata da un “virus” malevolo che si diffonde attraverso il linguaggio.
I protagonisti della pellicola sono lo speaker e la producer di una radio locale. Mentre la stazione radio è assalita da zombie affamati i due devono decidere se continuare ad andare in onda per informare tutti di quello che sta accadendo e chiamare costantemente i soccorsi oppure interrompere le trasmissioni per evitare che il virus si diffonda ulteriormente attraverso le loro stesse parole.

Bruce McDonald confeziona un horror molto coinvolgente senza ricorrere ad alcuni stilemi classici del genere come il buio o il suono che sottolinea l’effetto sorpresa di cose che spuntano da dietro l’angolo. Grazie a una gestione accurata dei tempi e a una sceneggiatura calibrata riesce quindi nel miracolo di rappresentare tutto all’interno dello spazio angusto di una cabina audio, con una regia efficace e abilmente nascosta.

OneLouder

Un zombie movie intelligente che si presta a diverse chiavi di lettura. Informare vuol dire contagiare? La metafora del “linguaggio infetto” che può distruggere la mente delle persone facendo perdere loro il senso delle cose per spingerle a compiere atti scellerati è davvero ben costruita.

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