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  • Racconti Da Stoccolma

    Diretto da Anders Nilsson

    Data di uscita: 30-04-2008

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Quando le buone intenzioni non bastano

Diciamolo subito: “Racconti Da Stoccolma” non è un gran film. Per furbizia piuttosto che per pigrizia, o magari per sincera pietas e necessità di denuncia, Anders Nilsson mette in scena tre storie di sopraffazione rubate alla cronaca quotidiana scandinava, legate dal filo della violenza domestica, privata, inaspettata e schiacciante.
Tre storie di sensibilità violate, di affetti infranti, ma anche di riscatto e ricostruzione. Protagoniste: una giornalista di successo alle prese col marito violento, due sorelle vittime del rigido codice morale della loro famiglia mediorientale, una coppia omosessuale alle prese con le minacce di una piccola banda di malviventi. L’insieme non è privo di spunti e reclama una trattazione adeguata, ma la sceneggiatura di Anders Nilsson e Joakim Hansson fa il passo più lungo della gamba, lasciando scivolare i fili di un intreccio che si scioglie gradatamente, spegnendosi nella frammentarietà.
Privo di organicità, infatti, l’intreccio delle tre storie penalizza le sue componenti, riducendo l’alternarsi dei passaggi ad uno zapping disomogeneo e aritmico, mentre l’unica riduzione veramente necessaria non viene effettuata e il film fa segnare il notevole tempo di 133 minuti.
Il plauso va alla sensibilità sociale e al coraggio degli autori nel trattare un tema scomodo e attuale; impegno peraltro già premiato all’ultima berlinale col premio Amnesty International e che si propone, con discreto distacco, come ragione principale per vedere il film.

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