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  • Ribelle – The Brave

    Diretto da Mark Andrews

    Data di uscita: 05-09-2012

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Pixar a metà

Tutto inizia come una favola tradizionale in questa nuova fatica targata Pixar. Una principessa, Merida, che non vuole stare al proprio posto (si legga: non vuole sposare il solito principino come imporrebbero le consuetudini), si ribella ai genitori e fugge via per i boschi. Sulla strada incontra una strega, a cui chiede un incantesimo che getta il suo mondo nel caos più completo: la madre verrà trasformata in un orso e lei non ha neppure due giorni di tempo per trovare una soluzione. Una fiaba di formazione, insomma, ma con qualcosa di più. Altrimenti non sarebbe un film Pixar. Innanzitutto, un personaggio meraviglioso, con una chioma rosso fuoco animata alla perfezione su uno sfondo ricchissimo di dettagli e colori. Molto indovinati anche i comprimari, a partire dai tre baby fratellini di Merida. E, sotto sotto, un meccanismo che asseconda ma rivoluzione la fiaba tradizionale. E se il “ribelle” fosse colui che trova la rappacificazione e non colui che lacera le relazioni? Un quesito molto interessante, che sta alla base dell’intera narrazione.

OneLouder

La Pixar può deludere? Apparentemente sì, ma poi in realtà no. Comincia proprio in maniera scialba questo “Brave“, che di “coraggioso” sembra solo il fatto di aver sfidato milioni di cultore dei film d’animazione della casa americana: un mix tra “Pocahontas” e “Mulan” con tanto di canzonette interpretate, in Italia, da Noemi. Disney puro, insomma. Ma poi, nella seconda metà del film, il genio pixariano si risveglia regalando, come per magia, le solite emozioni, il solito stupore, il consueto sorriso di soddisfazione finale (per non dire di eventuali lacrimucce). Ci si fa perdonare, quindi, ma siamo comunque a livelli ben distanti da quelli di “Wall•E” e “Up”, tanto per fare gli esempi più eccelsi.

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Contro

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