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  • Ricky – Una Storia D’Amore E Libertà

    Diretto da François Ozon

    Data di uscita: 09-10-2009

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Hey papà guarda, un pollo!

“Sempre meglio del film” rispondo al portiere del cinema intento a guardare gli ultimi minuti di un’Inter-Barcellona a suo dire noiosa. E in effetti anche una partita a caso di Europa League tipo Tor Bella Monaca Utd – Gaz Metan Craiova avrebbe avuto un appeal maggiore di “Ricky”. Eppure l’ultimo parto di François Ozon non si presenta malissimo: una famiglia allargata del proletariato francese viene sconvolta dalla nascita di un bambino con le ali. Insomma, alla peggio ti aspetteresti una favola moderna con tocchi di raffinata magia francese in stile “Amelie”.

L’inizio è incoraggiante, con la rappresentazione della grigia routine madre/figlia rotta dall’arrivo di un uomo che diventerà poi il padre di Ricky. La classica storia di vita quotidiana, raccontata da una regia senza fronzoli e quindi terreno ideale per far fiorire una favola. Purtroppo la meraviglia viene castrata da una totale assenza di climax, la sorpresa affogata in un ritmo immutabile. Quando a Ricky spuntano le ali il realismo della prima parte continua imperterrito e insensibile ad evidenziare la concretezza degli elementi fantastici. È così che quelle del bambino sono ali di pollo sanguinanti e anche quando si coprono di piume l’effetto è sempre troppo reale: Ricky è un uccello, non un angioletto – per quanto ricordi il protagonista di “Messiah”.

La trista vita reale resta trista e reale anche quando dovrebbe tingersi di magia. Non ci sono oscillazioni emozionali, al massimo un po’ di disagio per l’impassibilità provata nel vedere un bambino volante che dovrebbe, al contrario, creare almeno un po’ di stupore. E neanche quello che vorrebbe essere un colpo di scena riesce a salvare un finale gradito per il solo motivo che pone fine al film.

OneLouder

“Ricky” fallisce nell’essere una favola per l’approccio eccessivamente realistico nel raccontare la storia. Provando invece a non considerarlo una favola risulta soltanto un filmetto noioso. La prossima volta resto a casa a vedere la partita.

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Contro

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