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  • Rip! A Remix Manifesto

    Diretto da Brett Gaylor

    Data di uscita: 16-11-2009

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    Loudvision:
    Lettori:

Un manifesto per una cultura libera

Vi piace leggere, ascoltare la musica, vedere video?
Usate ogni tanto youtube per rivedere le scene dei film che vi sono piaciute?
Magari qualche volta avete anche scaricato una canzone da internet…
State attenti: qualcuno vi considera alla stregua di pericolosi criminali.
Questo qualcuno è una delle lobby più potenti del mondo: la Recording Industry Association of America (RIAA).

In questo documentario veramente ben fatto l’attivista filmaker Brett Gaylor ci parla del ruolo e del significato che ha la tutela del diritto d’autore, ripercorrendone la parabola storica dall’Inghilterra del XVI secolo ai giorni nostri. Le domande di partenza sono: chi è proprietario delle idee e per quanto tempo? Qual è il confine tra fair use e furto?

Il film prende una posizione molto chiara: le lobby internazionali hanno oggi smesso di salvaguardare gli interessi di chi produce opere e, nell’epoca della riproducibilità tecnica a basso costo di pressoché ogni forma di contenuto, stanno provando ad estendere il loro dominio su ogni brandello di suoni/immagini/filmati.
Il Web è la più grande libreria di contenuti che l’uomo abbia mai avuto nella sua storia. Ogni navigatore ha a disposizione una quantità incredibile di materiale per farsi un’idea sul mondo e può comunicarla a tutti riassemblando questi testi dando loro nuovi significati. Bloccare questo processo vuol dire limitare la libertà personale d’espressione, un bene molto più importante rispetto alla remunerazione delle opere d’ingegno.

OneLouder

Lontano dalla forma classica del documentario, il film di Gaylor allaccia subito un rapporto diretto con il pubblico e remixa lo spettatore per 81 minuti.
Alternando macrostoria e microstorie il film ci porta a conoscere da vicino un artista come Girl Talk, mostrandoci sia le sue performance sia la sua sfera privata.
Altri testimonial d’eccezione come Lawrence Lessig (fondatore di Creative Commons) e Gilberto Gil (musicista che è stato Ministro della Cultura in Brasile) contribuiscono ad affrontare il discorso della libertà della cultura tout court. Una postilla: è possibile scaricare il film dal Web e farne un mashup sul sito di opensourcecinema.

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