Home > Recensioni > Romanzo Di Una Strage
  • Romanzo Di Una Strage

    Diretto da Marco Tullio Giordana

    Data di uscita: 30-03-2012

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Il sacrificio degli innocenti

Milano, 12 Dicembre 1969 ore 16.37: in piazza Fontana un’esplosione devastante sventra la Banca Nazionale dell’Agricoltura, ancora piena di clienti. Diciassette morti e ottantotto feriti. La Questura è convinta della matrice anarchica e il commissario delle indagini Luigi Calabresi ferma Giuseppe Pinelli, un anarchico non-violento del circolo Ponte della Ghisolfa. Nel tentativo di carpirgli informazioni lo trattengono oltre i limiti di legge e dopo tre giorni di digiuno ed insonnia, Pinelli precipita la notte del 15 dicembre dalla finestra dell’ufficio di Calabresi che, pur essendo assente al momento dell’incidente, viene considerato il diretto responsabile.

A Treviso intanto si scopre una fitta rete di giovani neonazisti senza partito pronti anche a gesti clamorosi, noncuranti delle tracce evidenti che seminano. Calabresi non si dà pace e continua a indagare sulla strage mettendo in dubbio la matrice anarchica e pensando piuttosto a legami con il traffico internazionale d’armi; arriva così fino al Carso dove scopre un deposito clandestino d’armi usate anche dai neonazisti. Il 17 maggio 1972 Calabresi viene ucciso sotto casa.
«Davvero lei pensa, commissario, che uomini dello stato abbiamo voluto la morte di tante vittime innocenti?»
Questo il quesito cruciale all’indomani della stage di Piazza Fontana, che ancora oggi, dopo 43 anni, non ha colpevoli

OneLouder

Ispirato nel titolo alla brillante intelligenza pasoliniana che ha fatto del
Io so, ma non ho le prove” una martellante tortura esistenziale, “Romanzo di Una Strage” trova nell’impossibilità di denunciare uno dei punti focali di questa storia infinita. Rievoca e ripercorre quell’autunno caldo evidenziando con lucida compostezza i paradossi e le contraddizioni di un sistema ormai fuori controllo. Nel nebuloso marasma emergono le figure di due uomini integri che, per quanto agli antipodi, incarnano il cittadino fedelmente votato ai propri ideali: Calabresi e Pinelli, legati da una condizione esistenziale d’estrema solitudine dove le vite i pensieri e gli ideali si perdono in nome di un’onestà che indugia sempre su una verità negata.

Pro

Contro

Scroll To Top