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A una bellissima velocità

Due campioni, ognuno con il suo stile, sulla pista e fuori. Niki Lauda e James Hunt, negli anni Settanta erano considerati i due rivali per antonomasia della Formula 1. Bruttino, poco simpatico, ma estremamente concentrato il primo; bello, sfacciato e assolutamente irresponsabile il secondo.

Siamo nel 1976. Nulla turba la tranquillità di Lauda, che sembra diretto a conquistare il suo secondo titolo mondiale consecutivo. Ma il ben noto incidente sul circuito di Nürburgring, nell’agosto di quell’anno, cambia tutto. Lauda rimane imprigionato in un inferno di fuoco che gli sfigura per sempre il volto e lo costringe ad attraversare un calvario. Un calvario che però non è abbastanza infernale da impedirgli di tornare, appena sei settimane dopo, in pista, per impedire a Hunt di conquistare il titolo mondiale al posto suo.

Dopo “A Beautiful Mind”, vincitore di quattro Golden Globe, Ron Howard torna a indagare nel privato e nella mente di personaggi illustri della recente storia dell’umanità. Perché il genio non esiste solo nella scienza, sembra dirci, ma anche nello sport.

OneLouder

Il trailer non è proprio promettente, bisogna dirlo, ma forse proprio per questo la sorpresa di fronte alle due ore di emozione che “Rush” regala è ancora maggiore. Non solo i personaggi incarnano due modelli di vita in maniera credibile e profonda, ma la Formula Uno, con la sua dose di pericolo costante, qui diventa metafora della vita stessa, con le sue fasi di alti e bassi rappresentate dalla serie di gran premi. Insomma, polpettone sì, ma con stile. E tanto.

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Contro

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