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Tra gli X-Men e il villaggio dei dannati

Agli appassionato di fumetti le vicende di Darryl Revok e del suo avversario Cameron Vale non potranno non ricordare lo scontro tra Magneto e Xavier per conquistare la leadership degli X-Men.

Si tratta sempre, infatti, di una guerra fratricida all’interno di una nuova razza mutante, i cui membri sono in grado, grazie a incredibili poteri telepatici, di alterare la volontà, provocare allucinazioni e aumentare la pressione della testa della malcapitata vittima fino a farla esplodere. Il motivo del contendere, manco a dirlo, è se per gli “Scanners” sia meglio allearsi con i “normali” oppure sterminarli.

Il film è penalizzato da uno sviluppo quantomeno approssimativo dei personaggi: quello di Kim, giovane scanner in fuga, è totalmente inutile e lo stesso protagonista principale, Cameron, non solo passa in men che non si dica da barbone a soldato ma scopre in continuazione cose incredibili sul proprio passato senza che niente riesca, almeno apparentemente, a turbarlo.

La trama, già di per sé farraginosa e non priva di cadute di stile, presenta evidenti incongruenze e lascia cadere troppo presto spunti che sarebbero potuti diventare interessanti come la causa della mutazione – che sfocia in una critica no global ante-litteram – e un richiamo al molto più inquietante “villaggio dei dannati”, quando Kim incontra una donna incinta di uno dei molti nuovi scanner “in preparazione”.

L’ultimo colpo di scena, con i due aspiranti leader che si scontrano in singolar tenzone, sarebbe diventato impresentabile solo due anni dopo. Ma per fortuna, nel 1981 “Il Ritorno Dello Jedi” non era ancora nelle sale.

Cosa più unica che rara nei film di Croneberg, “Scanners” ha un lieto fine. Forse.

OneLouder

Un horror di serie B come ce ne sono tanti, che non riesce ad appassionare, soprattutto a causa della poca incisività dei personaggi. Forse all’epoca il film poteva essere considerato molto originale, ma si sa, il tempo è impietoso: tutti gli spunti godibili sono stati ampiamente sviluppati – a volte molto meglio – in altre pellicole, e suonano ormai triti e ritriti.
Per sua e nostra fortuna, nei film successivi Cronenberg si sarebbe deciso a scritturare degli attori capaci di recitare.

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Contro

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